Sussurri di velluto


Baricentro ammaliante

Raggi diffranti ci

frastornano.

La tua emersione

mi colpisce;

io cometa

e

tu

bolide.

Entrando nella mia orbita

irretisci la mia chioma,

sposti la mia gravità:

mi roti accanto, mi perturbi.

M’allontano dal Sole.

Ora sono tua.

Spinta nell’afelio,

muti il mio apice:

è sparita la mia Stella.

Inseguendo una congiunzione

inesistente

ti celasti in una nebulosa.

Ora assorbi tutta la mia luce:

non riesco più a vedermi.

Voglio rincasare,

ma

persisto nella tua occultazione.

Baricentro: tango.

Divieni buco nero,

mi divori:

collasso gravitazionale.